ST LOUIS, MO - AUGUST 09: Francesco Molinari of Italy waits to play his tee shot on the 17th hole during the first round of the 100th PGA Championship at the Bellerive Country Club on August 9, 2018 in St Louis, Missouri. (Photo by David Cannon/Getty Images)

Non bisogna essere per forza golfisti per poter beneficiare di una Mulligan. La parola è così diffusa, da essere usata in diversi ambiti, sportivi e non, come concessione di una seconda possibilità.

Nel golf, invece, c’è chi ne ha preso il soprannome, come nel caso di Bill Clinton, detto “Billigun” proprio dalle tante Mulligan che gioca abitualmente.

Ma vi siete mai chiesti da dove provenga o chi abbia inventato questa parola?

In una recente ricerca effettuata dalla USGA, si è scoperto che la parola Mulligan sia stata introdotta sui percorsi tra il 1920 e il 1930. Durante quel periodo due storie di golf si susseguivano in due diversi, ma vicini, circoli americani…

La prima è quella di David Bernard Mulligan, un golfista amateur canadese, che durante quegli anni era un noto membro del Winged Foot Golf Club a New York.
Verso la fine degli anni ’20, Mulligan si stava recando al golf per giocare una normale gara Foursome, a bordo della sua vecchia Briscoe. Una volta sul tee di partenza, colpì così male il drive, da riuscire a convincere i suoi compagni a fargli tirare una seconda pallina.

Evento, che è stato raccontato dallo stesso golfista al giornalista Don Mackintosh, nel 1985: “Ero così arrabbiato con me stesso per quel brutto colpo, che d’istinto presi un’altra pallina e la misi sul tee.

I miei tre compagni mi guardarono esterrefatti e uno di loro mi chiese cosa stessi facendo. Gli risposi semplicemente dicendo, che stavo per tirare un colpo di salvataggio, che chiamai Mulligan”.

Una vicenda, che alcuni ritengono sia alla vera origine del termine Mulligan, se non fosse che le ricerche dell’USGA ne abbiano scoperta una seconda, più romantica e tipica del mito americano.

È la storia di A. Buddy Mulligan, guardarobiere al golf di Essex Fells nel New Jersey durante gli anni ’30.

Ogni giorno, dopo aver pulito tutti gli spogliatoi, Buddy fuggiva sul percorso per giocare diciotto buche in compagnia dei due soci Dave O’Connell e Des Sullivan.

Un giorno, il primo tee shot di Buddy fu così disastroso, che il giovane implorò i due compagni di fargli tirare una seconda palla, in quando a differenza di essi, non aveva praticato prima del tee-shot.

I giorni seguenti, Mulligan raccontò a tutti i membri del club come riuscì a ottenere un colpo extra. E da quel giorno, tutti i soci cominciarono a giocare le Mulligans in onore di Buddy Mulligan.