ST LOUIS, MO - AUGUST 09: Francesco Molinari of Italy waits to play his tee shot on the 17th hole during the first round of the 100th PGA Championship at the Bellerive Country Club on August 9, 2018 in St Louis, Missouri. (Photo by David Cannon/Getty Images)

A febbraio, nella prima riunione del “nuovo corso”, Montali ha illustrato le linee guida in termini di gestione della squadra, organizzazione e disciplina.

«Per mia fortuna credo di aver già lavorato in passato seguendo questi concetti e quindi mi sono ben ritrovato con le sue idee», assicura Roberto Zappa, CT della Nazionale femminile Dilettanti.

«A breve termine dovremo continuare il lavoro fatto sin d’ora nella crescita di nuove giocatrici competitive, che abbiano la consapevolezza dell’importanza di far parte della Nazionale italiana.

A lungo termine, garantire un futuro di giocatrici professioniste che possano seguire i passi delle attuali proette con l’obiettivo di competere al meglio in campo olimpico e mondiale.

Quali sono le idee che si potrebbero applicare ai metodi di lavoro per migliorare ancora di più i risultati delle ragazze?

A livello Under 18, a giudicare anche dai risultati (tre finali consecutive nell’Europeo a squadre, di cui una vinta), credo che la nostra struttura sia molto ben organizzata e funzionale.

Per quanto riguarda la squadra Ladies, per lo più impegnate nei College americani, credo si debbano intensificare gli allenamenti negli Stati Uniti durante tutta la stagione.

A proposito dei risultati ottenuti dal nostro golf a livello giovanile, negli ultimi anni abbiamo raggiunto grandi successi. Come mai, poi, nel passaggio al professionismo qualcosa si è perduto?

Il passaggio al professionismo prevede molte difficoltà sotto differenti aspetti. Sono certo che lavorare a più stretto contatto con Massimo Scarpa e Alberto Binaghi, nella più totale collaborazione, con un continuo scambio di informazioni, come chiesto dal nuovo Direttore Tecnico, ci aiuterà a superare anche questo ostacolo.

Quali sono le atlete sulle quali dobbiamo scommettere il classico euro?

Sono tante. E personalmente ci scommetterei ben di più del classico euro. Ma fare i nomi, in una squadra femminile, sarebbe come buttarmi da un aereo senza il paracadute…

Montali afferma: «Ho chiesto ai miei tecnici di lavorare sull’ambizione, il comportamento, l’atteggiamento vincente, che è quello che porta gli atleti ad essere dei grandi campioni: tutto in prospettiva olimpica”. Quali sono in questi tre anni e mezzo verso Tokyo i punti sui quali lavorerete per raggiungere l’obiettivo olimpico?

Personalmente seguirò senza dubbio i consigli di Gian Paolo che ha più volte dimostrato la sua competenza in ambito agonistico. Oltre a questo, cercherò di mantenere lo spirito di squadra che si è venuto a creare negli ultimi anni grazie al lavoro fatto da parte di tutto lo staff federale.

Qual è il percorso che si può (e si deve) fare per ampliare sempre più la base delle golfiste, in modo che si creino dei fenomeni che – oltre che atlete – possano diventare dei personaggi (come, ad esempio, Federica Pellegrini), che potrebbero essere donne simbolo per il recruiting giovanile?

Al momento abbiamo ben nove giocatrici con borsa di studio piena in diversi tra i migliori College americani. Parlano più lingue, eccellono negli studi e vincono tornei nel circuito NCAA a livello individuale, oltre che di squadra. Penso che questo sia già un modello che possa essere d’ispirazione per le ragazze più giovani e per le loro famiglie.