ST LOUIS, MO - AUGUST 09: Francesco Molinari of Italy waits to play his tee shot on the 17th hole during the first round of the 100th PGA Championship at the Bellerive Country Club on August 9, 2018 in St Louis, Missouri. (Photo by David Cannon/Getty Images)

Vi siete mai chiesti quali siano i muscoli più usati quando si compie uno swing? Quali sia meglio rinforzare durante gli allenamenti in palestra o in piscina?
Ebbene, nel nostro corpo, ci sono tre zone muscolari principali da migliorare e da potenziare per giocare a golf. Così facendo, si potranno ottenere swing più potenti, migliorando il proprio gioco ed evitando di farsi male.

La prima zona, più importante, è formata dai muscoli centrali: i core muscles. Per intenderci, sono quelli alti e bassi della schiena; quelli dei fianchi; quelli del bacino e quelli dell’addome, con gli obliqui, il traverso e gli addominali. Tutti questi muscoli creano un robusto collegamento fra la parte superiore e quella inferiore del corpo. Devono essere forti ma flessibili. E se fossero deboli o rigidi rischierebbero di togliere potenza a molti movimenti.

Sono quindi la chiave per uno swing perfetto, poiché garantiscono rotazione, equilibrio e potenza. Tutti elementi fondamentali, che il movimento tipico del golf ha bisogno per risultare efficace. Più si potenziano i muscoli centrali e più si evitano i classici infortuni alla schiena, uno dei più grandi problemi dei professionisti e degli amateur. I muscoli centrali, inoltre, permettono di stabilizzare la spina dorsale durante i movimenti dinamici come lo swing ed evitano che venga sforzata troppo la schiena.

La seconda area è composta dai glutei e dagli Hamstrings, o muscoli ischio-crurali. Questi ultimi si trovano nella zona posteriore della coscia e sono composti dal Semitendinoso, dal Semimembranoso e dal Bicipite Femorale.

I glutei e gli Harmstrings aiutano a mantenere la postura e l’equilibrio durante tutto lo swing. Gli Harmstrings, come i muscoli centrali, aiutano a evitare infortuni alla schiena, come gli strappi. Il modo migliore per allenare questi muscoli è facendo Cross Fit – la nuova frontiera di allenamento arrivata in Italia solo recentemente – e Yoga.

La terza area non è composta da muscoli ma da una specifica caratteristica, che ciascuno di noi deve avere per compiere al meglio lo swing e qualsiasi altro movimento: la flessibilità. Una scarsa flessibilità può seriamente ostacolare lo swing, facendo sì che si perda potenza e consistenza nel proprio gioco. Ciò che conta di più però, è il rischio che la poca flessibilità possa portare a gravi infortuni.

Se lo swing sarà fatto in maniera sciolta e flessibile, potrà finalmente risultare semplice. Il modo migliore per diventare flessibili? Allenarsi sui movimenti, che si compiono giocando a golf, concentrandosi sopratutto sulle spalle, sui fianchi, sugli addominali, sui muscoli della coscia e sulla schiena. Un esempio di allenamento potrebbe essere il semplice e comune stretching.

To stretch in inglese significa infatti allungare o stiracchiarsi. Anche solo dieci minuti di stretching può essere il modo migliore per mantenere l’elasticità dei muscoli, prima e dopo un regolare allenamento o dopo una normale giornata lavorativa.

… E ora date un’occhiata a questa interessante foto, nella quale vengono mostrate le percentuali dei muscoli impiegati durante tutto lo swing: dal backswing al finish.