Buca_12

Articolo di Valentina Buzzi

Coronavirus, salta il masters: padre e figlia ricreano con il Lego la buca 12 di Augusta

Chissà quanto tempo dovrà passare prima che gli appassionati di golf tornino a vedere il course più famoso e immortalato al mondo, l’Augusta National. Forse qualche mese, vista l’ipotesi di uno slittamento del torneo a ottobre, ma più probabilmente un intero anno.

L’impresa dell’americano Lou Stagner

Per ingannare l’attesa, l’americano Lou Stagner (data analyst di professione, amateur completamente stregato dal golf) ha avuto un’iniziativa piuttosto originale. Ha ricreato con i mattoncini del Lego la mitica buca 12 dell’Amen Corner (il par 3 che, ahinoi, ha spezzato i sogni di vittoria di Francesco Molinari nella scorsa edizione del Major).

Ad aiutarlo nell’impresa la figlia di 9 anni, Abby, che ha rivelato: “A dicembre, ho visto una replica della club house di Augusta costruita interamente con il Lego e ho suggerito a papà di fare la stessa con una buca e venderla”.

Una replica per combattere il Coronavirus

Il Coronavirus ha modificato i piani di famiglia. Ora l’intenzione è mettere all’asta la replica (lunga 1 metro e 20 centimetri, larga 80 e realizzata con oltre 20.000 mattoncini in 60 ore) e devolvere il ricavato in beneficenza. Un piccolo contributo nella lotta alla pandemia.

Ma chiamarla semplicemente replica non rende giustizia alla meraviglia ingegneristica creata da Stagner e figlia. Infatti, oltre alla buca 12, sono stati ricostruiti anche il green della 11, il tee della 13 e l’Hogan Bridge. Uno dei tre ponti del circuito che venne dedicato a Ben Hogan per commemorare il record di 274 colpi ottenuto nel 1953. Adesso, non resta che trovare l’acquirente benefattore. Ma vista l’originalità dell’idea e la bellezza dell’opera, più di un golfista sarà pronto a farsi avanti.

 

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