ST LOUIS, MO - AUGUST 09: Francesco Molinari of Italy waits to play his tee shot on the 17th hole during the first round of the 100th PGA Championship at the Bellerive Country Club on August 9, 2018 in St Louis, Missouri. (Photo by David Cannon/Getty Images)

James Dodson è un autore che non ha certo bisogno di presentazioni: sue sono, tra le altre opere, la più informata e dettagliata biografia di Ben Hogan e la biografia di Arnold Palmer scritta a quattro mani con The King.

E in questo The Range Bucket Listci offre un saggio, l’ennesimo, della sua abilità di scrittore di cose di golf.

Lo spunto del libro viene da una lista che l’autore compilò, tredicenne, con ciò che avrebbe voluto fare nel golf nel corso della sua vita.

Qualche anno fa, da sessantenne, riscoprì per caso quel foglietto e, rendendosi conto che molti dei suoi antichi sogni erano ancora da raggiungere, ampliò la lista aggiornandola: il risultato sono gli splendidi racconti di questo meraviglioso libro che coniuga golf e vita, di fatto una lettera d’amore per questo gioco.

Il tutto scritto con la penna leggera e delicata, piena di grazia e di ironia che distingue la scrittura di Dodson e che si fa leggere con piacevolezza.

James Dodson,The Range Bucket List. 
The Golf Adventure of a Lifetime.2017, 309 pp., 23,80€ (volume), 13,00€ (Kindle).

 

“‘La vita ci porta dolore’, ripeté da qualche parte nei pressi della Road Hole, dove una volta fece un miracoloso salvataggio dalla sabbia da quel crudele bunker che si trova lì. ‘Sta a noi aggiungere la gioia’”.

(“‘Life promises us sorrow’, he repeated somewhere around the Road Hole, where he once made a miraculous sand save from the infamous bunker there. ‘It’s up to us to add the joy’”).

Perché leggerlo

Per la grazia infinita della scrittura golfistica di Dodson.