ST LOUIS, MO - AUGUST 09: Francesco Molinari of Italy waits to play his tee shot on the 17th hole during the first round of the 100th PGA Championship at the Bellerive Country Club on August 9, 2018 in St Louis, Missouri. (Photo by David Cannon/Getty Images)

Un racconto fittizio contenuto in un agile volumetto: è questo A Round In My Mind, scritto dagli psicologi dello sport Mark Wilson e Paul McCarthy.

Un giro di golf immaginato al Jubilee Course, uno dei tanti percorsi di St. Andrews, dove uno psicologo sportivo accompagna un buon dilettante facilitandolo nella comprensione dei suoi limiti e delle sue possibilità, delle barriere mentali (spesso autoimposte) e della gioia del giocare scevri da qualunque pensiero.

Le 18 buche sono teatro di molte emozioni, positive e negative, e danno occasione al golfista di riflettere sul suo approccio al golf e soprattutto su come migliorare le proprie prestazioni dal punto di vista mentale.

Il volume affronta dunque argomenti come il controllo delle emozioni, il processo decisionale, la battaglia tra l’ego e le proprie capacità golfistiche, la maniera possibile per rimuovere le limitazioni mentali che noi stessi ci diamo e controllare meglio, quindi, l’intero processo.

Al termine del libro il lettore che vorrà impegnarsi verso il cambiamento, consapevole del fatto che la strada è tortuosa e in salita, avrà dunque compreso come sfidare e risolvere le problematiche mentali del proprio golf che lo ostacolano dal raggiungimento di risultati migliori.

 

Mark Wilson – Paul McCarthy, A Round In My Mind. 2015, 103 pp., 10,50 euro (volume), 5 euro (Kindle).