ST LOUIS, MO - AUGUST 09: Francesco Molinari of Italy waits to play his tee shot on the 17th hole during the first round of the 100th PGA Championship at the Bellerive Country Club on August 9, 2018 in St Louis, Missouri. (Photo by David Cannon/Getty Images)

I paragoni sono obbligatori e del resto non potrebbe essere altrimenti. La prestazione di domenica a Royal Birkdale è stata una delle più sensazionali della storia del golf, exploit che non si vedevano da anni.

Quasi dalle vittorie di Tiger e del resto non siamo esagerati nel confrontare i trionfi del grande Woods con quelli del Golden Boy – Jordan Spieth. Hanno conquistato entrambi il loro primo Masters e Major a 20 anni e Spieth nello stesso hanno è riuscito a conquistare persino lo US Open.

Fu un 2015 da record, che per poco non lo portò alla vittoria del The Open Championship, sfumata solo al playoff. Ora la Claret Jug l’ha conquistata davvero e il campione texano si trova ad appena 23 anni a un passo dal Career Grand Slam.

E qui, un altro paragone è obbligatorio, quello con un altro giocatore d’Oro, il Golden Bear. Sì perché solo Nicklaus, come Spieth, riuscì a conquistare tre Majors diversi prima di compiere 24 anni.

Così, come nel 2015, Jordan viene accostato a due leggende del golf e, come due anni fa, preferisce non pensarci troppo.

“Ho risposto a questa domanda diverse volte due anni fa e quindi risponderò cautamente. È fantastico. Mi sento fortunato a poter praticare lo sport che amo, ma non penso che i paragoni siano fattibili e non mi piace paragonarmi agli altri,” ha affermato il campione. “Lo apprezzo molto. Lavoriamo sodo per raggiungere questi obiettivi, quindi sono felice di sentirvi parlare così. Ma andiamoci piano, perché quello che queste due leggende hanno fatto per il golf è eccezionale. Io sono molto lontano da loro. È un buon inizio, ma la strada è ancora lunga.”

Che sia lunga, non ci sono dubbi. Ma a 23 anni, con undici vittorie sul Tour di cui tre Major, un Tour Championship e una FedEx Cup, beh…sicuramente la direzione e il ritmo sono quelli giusti.

E se Spieth continuerà così, entrerà prepotentemente nella storia del golf proprio insieme alle due leggende a cui si ispira. Inizia forse un nuovo capitolo della storia del golf? Non lo sappiamo, ma Jordan ha sicuramente le carte giuste per esserne il protagonista.