ST LOUIS, MO - AUGUST 09: Francesco Molinari of Italy waits to play his tee shot on the 17th hole during the first round of the 100th PGA Championship at the Bellerive Country Club on August 9, 2018 in St Louis, Missouri. (Photo by David Cannon/Getty Images)

Per un caso – un anno sabbatico prima di essere ammesso a Harward – il giovane Oliver Horovitz si trova a fare il caddie per un anno intero a St. Andrews, e in questo An American Caddie in St. Andrews racconta tutta la storia.

A partire dagli inizi faticosi, quando nessuno dei caddie pareva accettarlo (ma col tempo l’autore ha saputo crearsi grandi amicizie con i colleghi); i mille aneddoti dei personaggi che popolano un campo così famoso; senza dimenticare il prozio Ken che, in qualità di residente a St. Andrews, lo guida in un mondo fatto di giardinaggio e di tè.

Nel corso di quattro estati (perché la storia continua parallela al suo periodo universitario), Horowitz apprende e ci rivela i segreti dei caddie dell’Old Course.

Un volume leggero, un “dietro le quinte” del campo da golf più famoso del mondo e, allo stesso tempo, uno sguardo nostalgico e piacevole al periodo in cui si cerca il proprio posto nel mondo.

 

Oliver Horovitz, An American Caddie in St. Andrews. 2014, 322 pp., 10,19 euro (volume), 4,72 euro (Kindle).

 

Perché leggerlo: Per un racconto moderno di una storia antica.