ST LOUIS, MO - AUGUST 09: Francesco Molinari of Italy waits to play his tee shot on the 17th hole during the first round of the 100th PGA Championship at the Bellerive Country Club on August 9, 2018 in St Louis, Missouri. (Photo by David Cannon/Getty Images)

Ferie, famiglia, turismo e gioco: aspetti spesso difficili da abbinare. Ma a volte il “miracolo” riesce, come ci racconta questa simpatica tesimonianza.

Il 2017 è stato l’anno dell’Asia: per le nostre vacanze estive abbiamo deciso di partire per l’Indonesia con una coppia di amici, quattro bambini al seguito, armi e bagagli e, ovviamente, la sacca da golf.

Obiettivo della vacanza: Bin Tan Island, nel nord del Paese, passando per Singapore. Quasi tutti i nostri amici ci hanno presi per matti per la scelta di portare dei bambini di 2, 4 e 6 anni dalla parte opposta del mondo.

In realtà Bin Tan è collegata bene con Milano (si vola diretti su Singapore e poi 40 minuti di traghetto) e poi con 15 giorni di relax si può anche spendere un giorno per il viaggio. Abbiamo deciso l’Indonesia partendo da alcuni diktat familiari.

Tutti volevamo veder un posto nuovo; io e Nick (il mio compagno di gioco) volevamo provare dei campi nuovi (tanti!); le mogli volevano mare caldo e cibo buono; i bimbi dovevano potersi divertire con mille diverse attività e senza pensieri alla sicurezza. I luoghi che offrono tutto questo non sono poi così tanti.

Abbiamo fatto quindici giorni di golf e famiglia giocando in campi sempre splendidi dal punto di vista paesaggistico, belli da punto di vista tecnico, anche se non sempre tenuti alla perfezione.

Mentre i nostri bambini si dilettavano con l’animazione, noi golfisti abbiamo “vagato” sull’isola per provare quattro percorsi costruiti nella foresta con splendidi scorci sull’Oceano Indiano. Hanno provato a confonderci con i nomi (tutti simili) – Bintan Lagoon Resort (che ha due percorsi), Laguna Bintan e Ria Bintan – ma siamo riusciti a provarli tutti.

Tutti i campi sono stati disegnati da grandi architetti (Jack Nicklaus, Ian Baker Finch, Greg Norman, Gary Player), e lo dimostrano nella qualità del percorso. Unica controindicazione, la manutenzione che non è sembrata al top. Ma ci hanno spiegato che il periodo delle nostre vacanze (quello estivo) era per loro il momento più importante della manutenzione.

Abbiamo anche fatto una splendida gita giornaliera a Singapore per provare il campo di Sentosa (www.sentosagolf.com), dove Matteo Manassero ha vinto nel 2012. Il campo è semplicemente spettacolare, il course manager ci ha ospitato nel ristorante raccontandoci quanto Manassero sia rimasto nel cuore di tutti i soci per la sua disponibilità; ma soprattutto il mio compagno di gioco mi ha deliziato con un giro in par davvero fantastico.

Sicuramente vale la gita sia per la qualità del percorso che per la manutenzione, visto che nei prossimi quattro anni ospiterà almeno sei eventi internazionali. Tirando le somme, siamo tornati tutti felici e le nostre aspettative sono state rispettate.

Mogli abbronzate e rilassate, bimbi irrefrenabili e io …ho perso 4 sfide su 5 sul campo. In pratica, tutto come da programma.