La cittadina portoghese di Vilamoura è sorta tra gli anni Settanta e Ottanta con l’obiettivo di diventare un centro turistico-golfistico di lusso: oggi i suoi cinque grandi campi totalizzano oltre 200mila round a stagione

 

Clima, location, strutture alberghiere, un comodo ed efficiente aeroporto e, ovviamente, numerosi percorsi di ottimo livello rendono il Portogallo – e in particolar modo l’Algarve – una delle più apprezzate destinazioni golfistiche europee. Pioniera in questo senso è stata la cittadina di Vilamoura, che è sorta tra gli anni Settanta e Ottanta proprio con l’obiettivo di diventare un centro turistico/golfistico di lusso. Risale a quegli anni anche il Dom Pedro Vilamoura, l’hotel che si eleva con i suoi sette piani sul vivace porto turistico e sulla spiaggia della località. L’albergo fa parte della catena internazionale Dom Pedro Hotels & Golf Collection, insieme al Marina e al Portobello (per una disponibilità totale di 634 camere) e a cinque top course (tutti in un raggio di tre chilometri): Old Course, Pinhal Golf Course, Laguna Golf Course, Millennium Golf Course e Victoria Golf Course. Di recente il gruppo Dom Pedro, ha investito 4,5 milioni di euro per migliorare la qualità dei suoi percorsi che ospitano oltre 200.000 round all’anno. Gli interventi, ad ampio spettro, hanno riguardato la piantumazione, le essenze erbacee (convertendo rough e avant green del Victoria in Common Bermuda), l’installazione di nuovi impianti di irrigazione, l’ampliamento dell’area chipping del Victoria (per favorire l’allenamento dei professionisti durante l’Open), la dotazione di GPS con mappatura delle buche per tutti i sessanta golf cart del Victoria e il restyling del driving range dell’Old Course.

Old Course: pendenze insidiose

È proprio sulle colline dell’entroterra, in una zona tranquilla a pochi chilometri dal centro, che sorge la Grande Dame dell’Algarve, uno dei primi campi costruiti nella regione. Creato dalla matita di Frank Pennink e inaugurato nel 1969 (ma poi rinnovato negli anni successivi), l’Old Course si snoda tra i saliscendi di una bellissima pineta dove l’architetto ha ricavato dei fairway non particolarmente ampi e green con pendenze insidiose. Il campo (par 73) non è lungo, ma richiede grande precisione e non concede troppo spazio a drive ondivaghi. Suggestiva la buca 1, che parte di fianco alla caratteristica club house; impegnative la 8 e la 11, par 4 rispettivamente di 400 e 371 metri dai tee gialli; molto delicata la 6 (par 3 di 196 metri), più corta ma tutt’altro che semplice e con un bel dislivello la 17. Intorno, mimetizzate nella vegetazione, si scorgono numerose ville indipendenti.

Victoria: qui si gioca il Portugal Masters

Uno dei più famosi tra i 35 percorsi dell’Algarve, anche perché sede stabile del Portugal Master dal 2007, è il Victoria, un Championship course par 72 di 6.651 metri (che si fa rispettare anche dai tee avanzati con i suoi 6094 m dai gialli) firmato dal grande Arnold Palmer e realizzato nel 2004. Se le prime 9 buche richiedono colpi potenti (dai tee gialli due par 4, la 1 e la 7, sono di oltre 390 metri) ma concedono margine ai tee shot fuori pista, vista la scarsa presenza di ulivi e carrubi, le seconde 9 sono un crescendo di difficoltà e di emozioni per i numerosi laghi e ostacoli d’acqua. Bellissime le buche 12 e 13 (par 5 di 482 metri e par 3 di 155); intrigante la 14 (par 4 di 363 m), con doppio fairway diviso a metà da un lago; difficile la buca 17 (par 5 di 509 m), interamente costeggiata dall’acqua sulla destra e di fronte al green, ad anticipare il gran finale della tostissima buca 18: par 4 di 415 m. (dai gialli) con fuori limite a destra e un lago che la fiancheggia dal primo all’ultimo metro. A rendere tutto più “divertente”, il Victoria presenta dei green tanto perfetti quanto veloci e alla luce di tutto questo sorprende ancora di più il record del percorso di 59 (cinquantanove!) realizzato da Oliver Fisher lo scorso anno.

Millenium: scorci magnifici tra i pini

Malgrado la vicinanza di un paio di strade trafficate che lo costeggiano e la presenza un po’ eccessiva di costruzioni al fianco delle buche, il Millenium (par 72 di 6176 dai tee di campionato e 5820 dai gialli) presenta un disegno decisamente accattivante e scorci magnifici, dove tornano protagonisti i pini marittimi e le loro enormi chiome, regalando un bel challenge anche al golfista più esperto. Inaugurato nel 2000 su disegno di Martin Hawtree, il Millenium è composto da nove buche nuove e una metà interna rinnovata che aveva precedentemente fatto parte delle 27 buche originali del Laguna. Il percorso è un alternarsi di par 4 corti (sui 300 metri) e molto lunghi (sui 380) che obbligano il giocatore a scegliere con accuratezza la giusta strategia. Divertente il finale con il par 5 della buca 18 che ti riporta nella grande club house.

Al top tra le scelte dei golfisti

In definitiva, qualità dei servizi, manutenzione ottimale dei percorsi, know how, organizzazione (fondamentale in campi dove si “staccano” anche oltre 200 green fee al giorno), simpatia e preparazione delle maestranze, confermano perché il Portogallo sia al top tra le scelte dei golfisti in vacanza. Potendo scegliere le stagioni migliori per giocare in Algarve, quelle da preferire sono la primavera e l’autunno (però dicembre è il mese più piovoso). Caldamente consigliato l’utilizzo del cart, ma la flotta presente nei club è consistente (più di 60 per circolo), come è eccellente (e recente) la qualità dell’attrezzatura a noleggio.

Da “Il Mondo del Golf Today” n° 306 – novembre 2019