La stella di Ariya Jutanugarn, 20enne thailandese, è senz’altro in ascesa. Negli ultimi mesi ha collezionato vittorie e titoli

Ariya Jutanugarn, 20enne incontenibile

La sorpresa dell’anno, nel golf femminile ma non solo, è stata Ariya Jutanugarn. Ventenne thailandese, ha conquistato il primo titolo sul LPGA Tour a maggio; ha poi iniziato una striscia di successi che ha portato il suo palmares a cinque titoli.

La Jutanugarn ha ottenuto la quinta vittoria al Canadian Pacific Women’s Open con lo score strepitoso di 68-64-67-66; questo, solo nove giorni dopo essere stata costretta a interrompere la prova olimpica per un infortunio al ginocchio (era leader dopo il primo giro a Rio prima di ritirarsi dopo 13 buche del secondo).

«Pensavo di non giocare questa settimana perché mi faceva molto male il ginocchio», aveva detto la giocatrice in Canada.
«Ma lunedì e martedì andava meglio e il primo giro è andato bene».

Il resto è storia. Una corsa incredibile, la sua, durata quattro mesi, in cui ha vinto cinque delle ultime 10 gare cui ha partecipato, compreso il primo Major al Ricoh Women’s British Open.

Ariya vanta anche un secondo e un terzo posto nello stesso periodo. La ragazza, molto potente ma che raramente usa il driver, è oggi seconda nel Rolex Ranking; numero 1 è Lydia Ko, che domenica 18 settembre ha pareggiato il numero di titoli ottenuti in stagione vincendo l’Evian Championship.

Un Tiger virtuale alla conquista della Cina

Full Swing Golf, importante azienda che progetta e distribuisce simulatori di golf, e Alisport, piattaforma che fa parte del gruppo Alibaba, una fra le maggiori compagnie di commercio online, hanno annunciato una nuova partnership con l’intento di far crescere il golf nel Paese più grande del mondo.

La collaborazione comprenderà programmi di marketing integrato e promozione incrociata. Ma l’aspetto chiave dell’operazione è il rapporto tra Full Swing Golf e Tiger Woods. L’azienda realizzerà infatti dei simulatori brandizzati “TW” come parte dell’accordo.

«Uno dei motivi per cui ho voluto lavorare con Full Swing», ha commentato il campione americano, «è la visione che questa azienda ha per il futuro; il modo in cui ha pianificato di cambiare il panorama golfistico mondiale. Questa collaborazione ne è la prova; e, inoltre, mi dà l’opportunità di lavorare con Jack Ma (fondatore di Alibaba Group), che rispetto molto per tutto quello che è riuscito a ottenere nella sua vita».

a cura di Chiara Griffa