Tornano a “Le Betulle” i Campionati Internazionali Under 16, che hanno laureato i migliori talenti delle ultime leve. A cominciare da McIlroy che, in bermuda e senza caddie, si presentò con uno score record di 65

L’appuntamento dei Campionati Internazionali Under 16 nacque in un caldo agosto di dieci anni fa. Al Golf Club Biella “Le Betulle”, al primo giro dei Campionati Europei Amateur, si presentò un ragazzino nordirlandese di 17 anni, dai riccioli neri, senza caddie, con sacca a spalle e calzoni corti corti. Consegnò uno score di 65, eguagliando lo storico record del campo che apparteneva ad Alfonso Angelini dal 1968.

 

Rory McIlroy, l’enfant prodige

Anche quelli che masticano poco di golf si resero conto di avere di fronte un fenomeno. In effetti, Rory McIlroy proseguì la sua corsa nella manifestazione. Finì per trionfare – a colpi di driver da 300 metri e ferri chirurgici – con una carta totale di -18 su uno dei percorsi più difficili d’Italia, lasciandosi alle spalle altri futuri campioni, come l’inglese Ross Mc Gowan (autore anche lui di un giro record in 65 colpi) e l’azzurro Lorenzo Gagli.

Con lo sguardo di chi non è per nulla sorpreso di aver iscritto il suo nome in una delle più prestigiose competizioni dilettantistiche del mondo, a fine gara McIlroy rispose a qualche domanda ai pochi (eravamo in due) giornalisti presenti. Non fu difficile terminare l’articolo con una scontata previsione: “Se continuerà così, lo attendono successi ancora più prestigiosi. Gli sponsor faranno a gara per accaparrarselo”.

Un evento per scoprire i nuovi campioni

Proprio sull’onda emotiva per aver visto da vicino giovani campioni come McIlroy e per il successo riportato da quell’edizione degli European Amateur, al Golf Biella decisero di investire in un evento giovanile ispirandosi al McGregor Trophy. Così inventarono i “Campionati Internazionali Under 16”, scattati poi l’anno successivo. Una manifestazione che, in appena nove anni, ha già tenuto a battesimo un bel numero di talenti veri, che si sono poi messi in luce sui principali tour professionistici.

Campionati Under 16, dove nascono i campioni

Le prime edizioni

La prima edizione, più che per la vittoria dello svizzero Andy Chris Orsinger (e i 3 putt fatali all’ultima buca di Claudio Viganò), viene ricordata per la presenza di Matteo Manassero. Partito tra i favoriti, chiuse al 4° posto con score di +13 e un brutto giro finale in 80 colpi. Peggio dell’azzurro, ma ora n° 66 del World Ranking (e 31° nella Race to Dubai), chiuse al 13° posto (con +19) il belga Thomas Pieters; 29° finì l’irlandese Paul Dunne, che lo scorso anno fu al comando dell’Open Championship a fine terzo giro.

Porteous, Schwab, Fitzpatrick

L’edizione 2008 mise in luce il precoce talento del quattordicenne Haydn Porteous, rappresentante dell’organizzatissimo team sudafricano sempre presente in tutte le edizioni dei Campionati. Lo scorso gennaio ha conquistato il suo primo titolo sull’European Tour allo Joburg Open.

Porteous superò sul filo di lana l’enfant du pays Corrado De Stefani. Sul campo di casa Corrado si rifece l’anno successivo, firmando il primo successo italiano e regalando una grande gioia ai soci del circolo. Sempre nel 2009 non lasciò particolari ricordi il sudafricano Brandon Stone (29°, con +15); in compenso quest’anno ha raccolto quattro top ten sull’European Tour e il successo nel Bmw Sudafrican Open.

Nel 2010 i Campionati passarono da tre a quattro giri con 36 buche concentrate nella giornata finale; e a caratterizzare l’edizione fu il play-off per decidere il vincitore, conquistato dall’austriaco Matthias Schwab sul danese Emil Segaard. Chiuse al terzo posto la speranza azzurra Domenico Geminiani, di cui si sono perse un po’ le tracce. Si piazzò 15° l’inglese Matthew Fitzpatrick che di tracce sul tour, dopo aver vinto l’US Amateur nel 2013, ne sta lasciando tante; ultima, ma non sarà l’ultima, la vittoria nel giugno scorso del Nordea Masters, in Svezia.

Campionati Under 16, dove nascono i campioni

Gli azzurri: Paratore e Migliozzi

Il 2011 fu l’anno di Renato Paratore. Vinse con un 69 nel round finale malgrado un attacco di epistassi (emorragia nasale) sull’ultima buca. Romano, allora quattordicenne, si mise alle spalle il sudafricano Tristen Strydom conquistando il suo primo titolo internazionale.

Il 2011, oltre che per la presenza dell’altro sudafricano Zander Lombard (protagonista anche lui dell’European Tour) e ben 18 nazioni al via, è ricordato per l’episodio occorso a Gaitan Van Baarle. Il giocatore del team Belgio durante la colazione ingoiò (si spera per sbaglio) l’apparecchio dei denti. Trasportato d’urgenza in ospedale, fu sottoposto a endoscopia per recuperare la protesi, ma senza anestesia per provare a giocare. Risalito a Le Betulle, il belga riuscì a chiudere il giro in un buon 82.

Nel 2012, il successo di un’altra promessa del golf azzurro: Guido Migliozzi, autore di uno score di 291 (-1). Si lasciò alle spalle Michele Ortolani (3°) e lo svedese Marcus Kinhult (10° lo scorso anno nell’Omega Masters).

Nel 2013 i Campionati, arricchiti dall’esotica presenza del team keniano, vennero dominati dal norvegese Kristoffer Reitan. Vincitore a fine 2015 del prestigioso Orange Bowl, andò a segno con uno score record di 286 (-6) che non lasciò spazio agli avversari.

L’anno che cambiò tutto

Il ricordo del 2014 è inevitabilmente intriso di tristezza, perché fu l’anno della vittoria dello sfortunatissimo Teodoro Soldati. Con l’incredibile abilità che lo caratterizzava, Teodoro realizzò una delle sue vittorie più belle. Arrivava il primo giorno di gara direttamente dall’aeroporto di Malpensa di ritorno da Ponte Vedra Beach, in Florida, dove aveva conquistato il 5° posto nello “Junior Player Championship”. Incurante del jet-lag, con tre ore di sonno, Teodoro scese in campo e terminò il primo round in par (73); chiuse la gara con lo score finale 290 (-2), lasciando a tre colpi Alex Fitzpatrick, fratellino di Matthew.

teodoro soldati ai Campionati Under 16

Trofeo Soldati

Dal 2015 i Campionati hanno preso il nome di “Reply Italian International Under 16 Championship – Teodoro Soldati Trophy”. Un riconoscimento voluto e dovuto al giovane campione comasco tragicamente scomparso poche settimane prima dell’inizio della manifestazione. Teodoro, che avrebbe compiuto 16 anni a metà agosto, era molto legato agli Internazionali. Li aveva giocati quattro volte, migliorando la sua prestazione sino a raggiungere la vittoria. Il primo ad alzare il Trofeo Soldati, in una cerimonia venata di commozione, alla presenza della famiglia di Teodoro, è stato il suo compagno di squadra Riccardo Leo, che ha dedicato il successo all’amico.

Campionati Under 16

In attesa di veder crescere qualche altro “piccolo McIlroy”, i Campionati Under 16 si preparano a festeggiare la decima edizione. In programma a fine agosto, regalerà al vincitore una wild card per l’Open d’Italia 2016; un must per una manifestazione cresciuta anno dopo anno nei numeri (quest’anno ci saranno al via 144 giocatori, mentre in totale sono state 27 le nazioni rappresentate nelle varie edizioni) e nei contenuti, sino a diventare una delle più ambite della categoria a livello europeo.

— Roberto Lanza

Per info, visita il sito della manifestazione.